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Da consultare SOLO dopo aver letto il romanzo

Ovviamente l'interpretazione è personale. Qui l'autore propone la sua.

Interpretazione dell’autore

Il disprezzo che l’autore non nasconde per questa società, basata sulla competizione e la violenza, traspare in più parti del romanzo e ne sviluppa la trama. Lo ritroviamo nella descrizione che il delegato ONU fa all’assemblea, nel giudizio pessimo sull’ipocrisia radicata nei costumi, che Alton denuncia all’analista, nel desiderio di far nascere finalmente un mondo diverso (Il progetto Eden), nei propositi bellicosi dello schizofrenico (durante la fase iniziale dell’andata) che vede l’uomo come un tremendo male da estirpare, e in molti altri punti.

Una società così scellerata, dove la grande massa è costretta alla povertà e il potere viene gestito da pochissime persone ricchissime, dove il rispetto per il pianeta natio non esiste, non può procedere in eterno. Il pessimismo traspare dall’impossibilità di cambiare una simile struttura legata morbosamente al possesso. Un legame destinato a trascinare l’umanità verso l’autodistruzione (inquinamento, perdita della solidarietà, bombe atomiche e guerriglie diffuse su tutto il pianeta).

Si tratta di una metafora: la fuga dell’essenza angelica dell’uomo da una società ormai in possesso dalla parte demoniaca. La poesia che soccombe al commercio, al profitto. Senza l’aiuto di una forza superiore l’umanità sarebbe destinata alla fine.

Il riferimento al diluvio universale appare evidente (la caduta dei frammenti lunari, lo scontro finale con l’enorme asteroide e la fuga verso Planedo).

Qui l’interpretazione diventa libera.

La presenza di un essere superiore (il Vecchio Gufo), che il credente può immaginare come una sorta di angelo, aiuta l’uomo a ricominciare in un mondo nuovo. Un’interpretazione più laica può immaginare l’esistenza di un mondo superiore dove le entità spirituali possono muoversi avanti e indietro nel tempo. Esseri che, conoscendo il futuro, decidono di inviare un loro rappresentante ad aiutare gli umani.

Alla fine dal pessimismo emerge una speranza per il futuro, la Terra chiude il suo ciclo vitale e nasce un mondo migliore, privo degli egoismi nazionalistici e finalmente la poesia torna a vincere (Charel, figlio delle stelle, abbraccia il giovane pianeta nella sua interezza, senza confini, né possessi, né divisioni).

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